Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"

 

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO "GIORDANO BRUNO" 

Fondata nel 1906

Aderente all' Union Mondiale des Libres Penseurs - International Humanist and Ethical Union

Presidenza nazionale e Presidenza sezione di Roma - Coordinamento Web :

prof.ssa Maria Mantello,


Roma

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Presidenza Onoraria e Sezione di Torino:

avv. Bruno Segre


Torino

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ResponsabilitÓ civile in Europa e rinuncia alla prescrizione

Antonio Caputo

Questa la situazione in Europa.
Regno Unito: Come nei sistemi di common law, vige il principio della judicial immunity, in quanto l'immnunita tutela l'indipendenza del giudice.
Per la stessa ragione, in Francia, Gerrmania, Belgio, Portogallo, Paesi Bassi e ad oggi anche in Italia, la responsabilitÓ risarcitoria Ŕ sempre indiretta e mai diretta, nel senso che il preteso danneggiato non pu˛ direttamente chiamare in causa il suo giudice.
Francia: Lo Stato condannato pu˛ rivalersi sul giudice solo in caso di mancanza intenzionale "particolarmente grave", insomma un dolo rafforzato.
Germania: La Costituzione tedesca sancisce la responsabilitÓ dello Stato. La rivalsa dello Stato a carico del giudice puo' intervenire solo in caso di dolo o colpa grave.
Belgio: La responsabilitÓ Ŕ sempre dello Stato che pu˛ rivalersi sul giudice solo in caso di dolo intenzionale o di frode.
Portogallo: La responsabilita' civile dello Stato scatta solo in caso di condanna penale del giudice , con possibilitÓ di rivalsa dello Stato a carico del magistrato.
Paesi Bassi: La responsabilita' civile e' unicamente dello Stato che non ha diritto di rivalsa.
Spagna: Stato e giudice possono essere chiamati in solido per rispondere civilmente solo dopo che un Tribunale a ci˛ destinato abbia preliminarmente stabilito che ricorra l'ipotesi di dolo o colpa grave.
La legge Vassalli in vigore in Italia Ŕ analoga a quella tedesca.
Ammettere la responsabilitÓ diretta a carico del giudice equivale senz'altro a minarne l'indipendenza e comporterebbe lo stravolgimento di un principio immodificabile della Costituzione: l'indipendenza del potere giudiziario.
L'emendamento approvato in Commissione dalla Camera dei deputati Ŕ a sua volta aberrante, avendo introdotto una fattispecie indeterminata di "manifesta violazione del diritto", che sostituisce addirittura la responsabilitÓ per dolo o colpa grave.
Contro ogni logica e in violazione del principio di certezza della norma giuridica.
Pretendendo di trasformare il giudice in vittima e ostaggio delle parti che egli ha il dovere di giudicare.

Piuttosto, a fronte della nuova "prescrizione breve", che come afferma l'On.Paniz non Ŕ una legge ad personam, Ŕ il caso di prenderlo in parola.
Lo faccia il nostro premier, rinunciando alla prescrizione.
Il che Ŕ previsto dall'art 157, 7░ co.c.p.: "La prescrizione Ŕ sempre espressamente rinunciabile dall'imputato".
Norma non ancora abrogata dal "taglialeggi".
Sarebbe troppo pensare, come nei paesi anglosassoni, che iniziato il processo penale, la prescrizione non possa pi¨ operare.
Per il principio che attribuisce allo stato il dovere di perseguire il crimine, ne cives ad arma ruant,
Dando soddisfazione alla vittima del reato, tagliata fuori dalla prescrizione.
E non giÓ violando, in tal modo, l'art.2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e del cittadino che tutela il diritto alla vita.
Come sentenziato dalla Corte Europea di Strassburgo (ricorso 47357 Alikaj/Italia), in quanto un sistema penale non pu˛ essere strutturato in modo che la prescrizione leda il diritto delle vittime del reato.


avv. Antonio Caputo (Presidente Nazionale dei Difensori Civici)




 

Direttore Responsabile: Maria Mantello 

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