Associazione Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"

Requires Acrobat Reader.


ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO "GIORDANO BRUNO" 

Fondata nel 1906

Aderente all' Union Mondiale des Libres Penseurs - International Humanist and Ethical Union

Presidenza nazionale e Presidenza sezione di Roma - Coordinamento Web :

prof.ssa Maria Mantello,


Roma

e.mail

 

Presidenza Onoraria e Sezione di Torino:

avv. Bruno Segre


Torino

e.mail , e.mail2


I Rom contro razzismo discriminazione neodeportazione.
4 settembre manifestazione a Roma davanti all'ambasciata francese


«Basta usare rom e sinti come capri espiatori e carne da macello per fini politici. I rom sono stufi di essere discriminati e di essere considerati solo un problema sociale quando rappresentiamo una ricchezza culturale». A parlare è Alexian Santino Spinelli, rom italiano, artista e docente di lingua e cultura dei nomadi all’Università di Chieti, che guida il Coordinamento nazionale antidiscriminazione, che per sabato 4 settembre chiama alla mobilitazione a Roma davanti l’Ambasciata di Francia, in piazza Farnese a partire dalle ore 14.00. Per protestare sia contro le espulsioni di Sarkozy, sia contro le iniziative che vorrebbe prendere il ministro dell'Interno Maroni. «In questo momento - afferma sempre Spinelli - il pericolo per la sicurezza in Italia sono gli ultrà,... sono le mafie... Non sono i rom: e allora perché prendersela con donne e bambini e anziani indifesi, segregati in campi fatiscenti, senza casa e lavoro, discriminandoli?».Queste parole arrivano a ridosso dell'episodio di Via Morselli a Roma, alla Magliana, dove un bimbo di 3 anni è morto carbonizzato a seguito di un incendio della baracca, e il suo fratellino di pochi mesi è tra la vita e la morte. E sono pietre!
Questi i suggerimenti che Santino Spinelli propone in 10 punti per migliorare la situazione dei Rom
in Italia

1)
La sicurezza e la legalità vanno garantite a tutti. Rom e Sinti compresi. Lanciare molotov è reato e nessuno è stato perseguito per averlo fatto. Nessuna voce autorevole ha condannato realmente l'episodio. Solo all'estero si sono resi conto della gravità della situazione dei Rom e Sinti in Italia.
2)
Ristabilire la legalità riguardo la palese violazione dei più elementari diritti umani nei confronti delle diverse comunità romanès in Italia, costrette a vivere in condizioni disumane e fortemente discriminate in netto contrasto con la Costituzione Italiana, con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e con le normative europee ed internazionali.
3)
Smantellare i campi nomadi che sono pattumiere sociali degradanti e frustranti, centri di segregazione razziale permanente ed emblema della discriminazione. I Rom e Sinti non sono nomadi per cultura. La mobilità è sempre coatta e mai una scelta. Chi vive oggi nei campi nomadi ieri aveva le case in Romania o nella ex-Jugoslavia. Il 70% della popolazione romanì in Italia ha cittadinanza italiana e vive nelle case (l'arrivo risale al XV secolo)
4)
Facilitare l' accesso alle case popolari con pari opportunità o sviluppare insediamenti urbanistici non ghettizzanti facilitando anche l'utilizzo dei servizi pubblici. Favorire il più possibile l'accesso alla scolarizzazione, al lavoro e all'assistenza sanitaria alle famiglie di Rom e Sinti più disagiate.
5)
Promuovere l'integrazione anche attraverso i Fondi Europei con programmi specifici riguardanti la popolazione Romanì per evitare la facile strumentalizzazione di far credere che l'integrazione dei Rom e Sinti in Italia passa attraverso le tasche degli italiani.
6)
Arrestare il processo di demonizzazione e di criminalizzazione di un intero popolo. Sono i singoli che hanno un nome e cognome a sbagliare e che devono essere puniti e non l'etnia di appartenenza.
7)
Promuovere la conoscenza della storia, della cultura, dell'arte e della lingua dei Rom e Sinti per combattere gli stereotipi negativi e favorire l'integrazione. Attualmente si dà in 99% di spazio mediatico alla cronaca e l' 1% di spazio agli eventi culturali che pur si organizzano sull'intero territorio nazionale (Festivals, concerti, mostre, esposizioni, convegni, rassegne cinematografiche, concorsi letterari, etc). E' chiaro che questa disparità non può avere effetti positivi.
8)
Prendere atto del palese fallimento dell' assistenzialismo delle associazioni di volontariato che si sono arrogate il diritto di rappresentare il popolo Rom. Si sperperano annualmente centinaia di migliaia di Euro per progetti di scarso o nessun valore per i Rom e Sinti.
9)
Creare una consulta in Italia di intellettuali Rom e Sinti che abbiano una esperienza internazionale sulle problematiche concernenti la realtà delle comunità romanès che possa favorire la mediazione nella risoluzione dei problemi sociali e politici.
10)
Favorire il più possibile il processo di integrazione a coloro i quali dimostrano una chiara volontà di partecipazione sociale evitando di porre sullo stesso piano chi merita e chi delinque. I modelli positivi devono essere esaltati per essere una valida attrattiva per combattere l' esclusione sociale e l'emarginazione culturale.


Roma 30 agosto 2010

 

Direttore Responsabile: Maria Mantello 

: