|
 |
![]() |
|
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO
"GIORDANO BRUNO" |
|
Fondata nel 1906 |
|
Aderente all' Union Mondiale des Libres Penseurs -
International Humanist and Ethical Union |
![]() |
|
Presidenza nazionale:
prof.ssa Maria Mantello,
Via Ettore Ciccotti, 20 - 00179 Roma
telefax: 067001785,
cell: 3297481111
e.mail |
|
Presidenza sezione di Roma - Coordinamento Web
prof. Maria Mantello
Via Angelo Emo, 82 - 00136 Roma
cell: 3297481111
e.mail |
|
Presidenza Onoraria e Sezione di Torino:
avv. Bruno Segre
Via della Consolata,11 -10122 Torino
Telefax: 0115212000
e.mail
, e.mail2 | |
PER LA LIBERTA' DI PENSIERO
“Libera Rete in libero Stato”.
23 dicembre 2009
sit-in a Piazza del Popolo, ore 17.00-19-00

Internet è una piazza libera. Una
sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano, si confrontano e
crescono.
Internet è libertà: luogo aperto del futuro, della comunicazione
orizzontale, della biodiversità culturale e dell’innovazione economica.
Noi non accettiamo che gli spazi di pluralismo e di libertà in Italia
siano ristretti anziché allargati.
Non lo accettiamo perché crediamo che in una società libera l’apertura
agli altri e alle opinioni di tutti sia un valore assoluto.
Non lo accettiamo perché siamo disposti a pagare per questo valore
assoluto anche il prezzo delle opinioni più ripugnanti.
Non lo accettiamo perché un Paese governato da un tycoon della
televisione ha più bisogno degli altri del contrappeso di una Rete
libera e forte.
Non lo accettiamo perché Internet è un diritto umano.
Libera Rete in libero Stato.
«Sono sempre stato uno strenuo sostenitore di Internet e dell’assoluta
mancanza di censura».
(Barack Obama, discorso agli universitari cinesi, Shanghai, 16 novembre
2009)
December, 23th - Rome, Piazza del Popolo, 5 p.m.
Free Internet in a free Italy
The internet is a free space.
It is an endless place in which millions communicate, exchange ideas and
grow.
The internet is freedom: it is the open space of the future, of
horizontal communication, cultural diversity and economic innovation.
We cannot accept that pluralism and freedom in Italy be limited instead
of broadened.
We cannot accept it because we believe that, in a free society, openess
to others and to their ideas is a value of absolute importance.
We cannot accept it and are prepared to listen to the most repugnant of
views.
We cannot accept it because Italy, a country ruled by a television
tycoon, needs more than other nations the counterweight of a free and
strong Network.
We cannot accept it because the internet is a human right.
Free Internet in a free Country
Free Internet in a free Italy
|